PARETE NORD
con Bruno Armando

Vincenzo è un bambino di dieci anni miope, chiuso, che
comunica poco. Papà è un cinquantenne fanfarone che
dispensa consigli a tutti e sembra sempre sicuro di sé.
Un giorno d’estate papà porta Vincenzo in montagna: vuole
fargli provare l’emozione della vetta, farlo sentire uomo. Lo
porta su una via che da giovane avrebbe fatto
tranquillamente. Ma non è più l’alpinista di una volta e
scalando, non si sa come, perde la via.
Quando comincia a rendersi conto di essere veramente in difficoltà, al figlio sfuggono di
mano gli occhiali. Ora sospesi in parete ci sono un padre in affanno e un bambino
impaurito.
Papà si attacca disperatamente alle parole, finché a un certo momento anche quelle
vengono meno. E Vincenzo di colpo si rende conto che sulla Parete Nord, come nella vita,
dovrà continuare da solo.
A WOMAN LEFT LONELY
Omaggio a Janis Joplin
con Maria Grazia Solano e i Supershock

“A woman left lonely” offre una libera interpretazione della
vita e della morte di Janis Joplin, leggendaria e controversa
rock-blues star della Controcultura anni sessanta.
Figlia della repressiva e provinciale America del dopoguerra e
delle disperate ribellioni Beat, Janis tocca un successo
graffiante e viscerale fino al tragico decesso per overdose a
soli 27 anni.
Lo spettacolo non intende narrare una leggenda, ma gli anni
gloriosi e turbolenti di una ragazza americana che meglio di
chiunque altro ha dato voce alle speranze, alle delusioni e al
coraggio di una generazione intera.
Si dà vita dunque ad un vero e proprio concerto, per
l’esattezza l’ultimo di Janis Joplin, a Port Arthur, suo luogo
d’origine.
Ispirandosi alla nota abitudine che Janis aveva di conversare con il proprio pubblico,
Maria Grazia Solano interpreta l’artista narrando in prima persona le sue passioni e il
suo mal di vivere, alternando brani originali cantati dal vivo a intensi monologhi che ci
riportano a un passato di speranze e lotte in fondo mai concluso.
Sulla scena, oltre a Maria Grazia Solano, il gruppo musicale Supershock che
accompagna l’interprete ricalcando il leggendario gruppo di Janis, i Big Brothers & The
Holding Company.
Ne emerge un ritratto appassionato e carico della grandezza di Janis, che da quella
fatidica domenica del 4 ottobre 1970 non ha mai perso di forza e attualità.
Spettacoli nati per scommessa o per commissione, scritti con la penna e col cuore, che sono restati nella memoria, che hanno ricevuto consensi in tutti i teatri e che sono diventati piccole leggende.