La balena delle emozioni

Emozioni, esperienza, arte.

Nonostante tutto – dichiarò lo Spaventapasseri – io chiederò ugualmente il cervello invece del cuore perché uno stupido non saprebbe cosa farsene del cuore anche se l’avesse.

Io chiederò il cuore – replicò il Boscaiolo di Latta- perché il cervello non basta a rendere felice una persona e la felicità è quello che conta di più al mondo.

Dorothy non disse niente perché non sapeva decidere quale dei suoi due amici avesse ragione.

(Il Mago di Oz)

Le emozioni sono la mappa che ci guida nell’individuazione di strategie tese al raggiungimento dell’obiettivo primario: regalare ai bambini gli strumenti per disegnare il proprio destino e creare la propria realtà.

L’esperienza sarà la nostra metodologia perché l’apprendimento attraverso il fare è più incisivo e perdurante nel tempo.

Sarà per sempre.

Useremo l’arte nelle sue molteplici espressioni in quanto potente linguaggio universale che crea spazio di condivisione e porta l’individuo ad un livello extra-quotidiano permettendogli di abbandonare ruoli, maschere e preconcetti per aprirsi alle relazioni, abbattendo le barriere del mondo interiore.

L’arte ci fa sentire parte di un tutto più vasto.

Perché una balena?

La balena ha un forte significato simbolico. Questi immensi animali si muovono nel mare e l’acqua e le profondità marine sono strettamente legate la mondo emotivo.

Ci sono emozioni familiari che vediamo navigare a pelo d’acqua ma ce ne sono altre negli abissi del nostro essere. Sono emozioni di cui non siamo coscienti che però ci influenzano nella vita di tutti i giorni. Simbolo di chiarezza emotiva, la balena ci aiuta a navigare attraverso il mare delle emozioni che a volte possono sembrare ambigue e confuse.

Obiettivo del nostro progetto è che la famiglia si ritrovi e si fortifichi, nella pancia della nostra balena. La famiglia di origine ma anche la famiglia intesa come comunità cittadina.

di Raul Nieto Guridi
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